Il controllo qualità in Red Island è uno dei fattori più rilevanti di tutto il processo di produzione. Ogni prodotto, frutto della trasformazione agrumaria, prima di lasciare lo stabilimento di Caltagirone viene sottoposto a una serie di passaggi che ne garantiscono la qualità. A supervisionare, da oltre 15 anni, è il dott. Luigi Sanalitro, Responsabile Qualità Red Island, con un compito rilevante di monitoraggio di ogni fase del processo produttivo: dalla selezione della materia prima fino alla conservazione del prodotto finito.
“Il cuore della nostra produzione sono le arance rosse di Sicilia: soprattutto tarocco, ma a queste si aggiungono anche moro e sanguinello”, spiega Salanitro, che aggiunge: “Si tratta di varietà coltivate principalmente nella Sicilia orientale, tra le province di Catania e Siracusa, alle pendici dell’Etna. Accanto alle arance rosse, nello stabilimento vengono trasformate anche arance bionde, mandarini, clementine e melagrana”.
La stagionalità e il suo ritmo
La lavorazione segue il calendario naturale delle coltivazioni.
“La stagione delle arance va indicativamente da novembre a maggio”, racconta Salanitro. “Si inizia con le varietà bionde, come la Navel, e si conclude con la Valencia. Per quanto riguarda le arance rosse, la trasformazione avviene soprattutto tra dicembre e aprile.”
Quotidianamente, in fase di produzione, arrivano in stabilimento camion carichi di agrumi freschi.
“Un camion trasporta circa 25 tonnellate di arance. Una volta arrivate in azienda, nel giro di meno di tre quarti d’ora possono essere già lavorate e trasformate in succo.”
La selezione della materia prima
Prima della trasformazione ogni partita viene attentamente controllata, come racconta Salanitro: “C’è sempre una fase di selezione della materia prima. Vengono scartati i frutti non conformi, ad esempio quelli con marciumi o ammaccature. In questo modo il succo viene ottenuto soltanto da arance di buona qualità.”
Dopo la selezione si passa alla spremitura e alle fasi successive di lavorazione.
Dal frutto al succo
Il succo ottenuto può essere confezionato direttamente oppure sottoposto a pastorizzazione.
“Nel caso della pastorizzazione, il succo viene portato a circa 90 gradi per una ventina di secondi e poi rapidamente raffreddato. Successivamente viene confezionato in fusti da 200 chili, che vengono poi trasferiti nelle celle frigorifere dello stabilimento”, racconta il responsabile qualità di Red Island.
“Il prodotto viene abbattuto rapidamente e conservato a basse temperature. Questo sistema consente di mantenere le caratteristiche qualitative del succo, come il contenuto di vitamina C e il colore tipico delle arance rosse.”
Recupero e sostenibilità
Durante la lavorazione viene recuperata gran parte degli scarti.
“Il pastazzo, cioè la parte solida dell’arancia dopo la spremitura, non viene sprecato. Una parte viene utilizzata dagli allevatori come alimento per il bestiame, mentre un’altra viene lavorata per ottenere biofertilizzante.”
Dalla trasformazione degli agrumi si ottengono anche altri prodotti: “Oltre al succo NFC, quindi di prima spremitura, produciamo succhi concentrati, cellule di arancia e oli essenziali. L’olio essenziale viene recuperato e venduto anche ad aziende del settore dolciario e profumiero.”
Crescita e certificazioni
Negli anni l’attività dell’azienda è cresciuta in modo significativo.
“Siamo passati da circa 10.000 tonnellate di agrumi trasformati alle attuali 25.000 tonnellate, con una crescita costante della produzione. Un percorso accompagnato da investimenti tecnologici e da un sistema di controlli strutturato.”
“Red Island possiede diverse certificazioni, tra cui BRC, Kosher, Halal e ISO 14001 per la gestione ambientale. L’azienda è inoltre abilitata alla lavorazione di agrumi biologici secondo la normativa europea.”
Un lavoro quotidiano che unisce materia prima, tecnologia e controlli di qualità, con l’obiettivo di valorizzare uno dei prodotti più rappresentativi del territorio siciliano.
