Nella trasformazione agroalimentare, l’acqua svolge funzioni diverse: viene impiegata per il lavaggio della materia prima, degli ambienti e degli impianti, ma anche nelle operazioni che richiedono standard specifici di sicurezza alimentare.
Red Island ha sviluppato un sistema che consente di raccogliere, depurare e riutilizzare una parte delle acque generate durante le lavorazioni.
Usi diversi, percorsi distinti
All’interno dello stabilimento vengono utilizzate due tipologie di acqua.
L’acqua potabile è destinata al lavaggio dei macchinari e delle parti che possono entrare in contatto con gli alimenti.
Durante la produzione, le acque utilizzate per lavare la linea, i pavimenti e le diverse aree operative vengono raccolte attraverso un sistema di canalizzazione e convogliate verso l’impianto di depurazione aziendale.
Da quel momento inizia un nuovo percorso: l’acqua non viene considerata soltanto un refluo da smaltire, ma una risorsa.
Dai reflui all’acqua recuperata
Il trattamento avviene attraverso un impianto biologico a fanghi attivi. I microrganismi presenti nelle vasche utilizzano e trasformano parte delle sostanze organiche contenute nelle acque provenienti dalle lavorazioni.
La separazione finale avviene mediante moduli di ultrafiltrazione, che trattengono i fanghi e le particelle sospese, consentendo l’uscita di un’acqua con caratteristiche adatte al successivo riutilizzo industriale.
L’impianto è dotato di due moduli di filtrazione che lavorano in parallelo. Questa configurazione permette di proseguire il trattamento anche quando uno dei due moduli viene fermato per le operazioni di lavaggio o manutenzione e consente di gestire le variazioni dei volumi d’acqua tra i periodi di produzione e quelli di minore attività.
Attualmente Red Island riesce a rimettere in circolo circa il 40% delle acque reflue trattate, utilizzandole principalmente per attività che non prevedono zone a contatto con gli alimenti.
Il controllo è effettuato dal laboratorio
L’efficienza dell’impianto dipende anche dal monitoraggio costante delle acque e delle condizioni biologiche presenti nelle vasche.
Il laboratorio aziendale esegue analisi microbiologiche e chimico-fisiche sulle acque di rete, di depurazione e provenienti dall’impianto di osmosi.
Anche l’osservazione al microscopio permette di verificare il corretto andamento del processo depurativo. Il recupero dell’acqua nasce quindi dall’integrazione tra impianti, attività di laboratorio e organizzazione dei flussi produttivi.
